Per atleti e atlete
Attenzione, obiettivi, motivazione e gestione della pressione. Il percorso può includere test psicologici pertinenti alla richiesta e restituzione dei risultati.
Mental training e mental coaching sportivo per affrontare preparazione, competizione e cambiamenti con maggiore consapevolezza.
Colloqui online e in presenza · Su appuntamento
Attenzione, obiettivi, motivazione e gestione della pressione. Il percorso può includere test psicologici pertinenti alla richiesta e restituzione dei risultati.
Percorsi per le squadre che integrano lavoro sulle dinamiche del gruppo, psicoeducazione per tecnici e genitori e test per atleti e atlete, concordati in base agli obiettivi.
Percorsi di psicoeducazione su comunicazione, emozioni, aspettative e sostegno alla motivazione, per accompagnare la crescita dei giovani sportivi.
Non esiste una routine mentale valida per ogni atleta. Partiamo dalla tua disciplina, dalla fase della stagione e dalle situazioni che vuoi comprendere meglio. Possiamo lavorare su definizione degli obiettivi, respirazione, visualizzazione, routine e gestione dell’attenzione.
Per mental coaching sportivo intendo un lavoro psicologico su obiettivi, consapevolezza e abilità mentali. La prestazione resta legata a molti fattori: il percorso non promette risultati agonistici. Il benessere dell’atleta è parte del lavoro, insieme alla preparazione.
Il lavoro con le squadre coinvolge le persone che costruiscono ogni giorno il contesto sportivo: atleti e atlete, tecnici e genitori.
Incontri per approfondire comunicazione, gestione delle emozioni e delle aspettative, motivazione e relazione con gli atleti e le atlete.
Spazi di confronto sul ruolo del genitore nello sport, per sostenere autonomia e benessere e riconoscere l’impatto della pressione sul risultato.
Strumenti di valutazione psicologica scelti in base all’età, alla richiesta e agli obiettivi. Somministrazione e restituzione avvengono nel rispetto delle competenze professionali, del consenso e della riservatezza.
Obiettivi e modalità vengono concordati con la società e con le persone coinvolte. I risultati individuali dei test non vengono automaticamente condivisi con tecnici o società: ogni eventuale comunicazione è definita nel rispetto della riservatezza e delle condizioni applicabili, con particolare attenzione ai minori.

Prima e accanto alla professione, c’è la mia storia di atleta.
Ho gareggiato con la Nazionale italiana di triathlon e nel 2015 ho vinto l’Ironman Boulder. Ho conosciuto da vicino preparazione, pressione, attese e ripartenze. Nel paratriathlon ho inoltre svolto il ruolo di guida per un’atleta non vedente: un’esperienza di fiducia, comunicazione e coordinamento, in cui la prestazione si costruisce insieme.
Questa esperienza arricchisce il mio ascolto, senza sostituire la formazione psicologica: ogni atleta ha una storia, e il risultato è soltanto una parte di ciò che vive.
Scopri il mental trainingHo svolto il ruolo di guida per un’atleta non vedente nel paratriathlon.
Un’esperienza in cui ascolto, fiducia e comunicazione diventano parte concreta del gesto sportivo. Coordinarsi, riconoscere i tempi dell’altra persona e condividere la responsabilità del percorso sono dimensioni che arricchiscono il mio modo di guardare allo sport.
La disabilità non esaurisce l’identità di un’atleta: nel lavoro psicologico l’attenzione resta sulla persona, sulle sue risorse, sui suoi bisogni e sul contesto in cui pratica sport.
La psicologia incontra i luoghi della cura e dello sport: professionisti, strutture e contesti con cui condividere attenzione alla persona.

Cultura sportiva, fair play e valori educativi dello sport.

Federazione Italiana Psicologi dello Sport. Un riferimento per la cultura e la pratica della psicologia nello sport.
Collaborazioni in ambito sportivo, nel mondo del triathlon.
Sedi di ricevimento e collaborazione professionale sul territorio veronese.
Collaborazioni in occasione di eventi e iniziative sportive, con attenzione alla dimensione psicologica.
Non un percorso uguale per tutti, ma uno spazio professionale in cui definire insieme bisogni, obiettivi e modalità.
Il primo colloquio è dedicato all’ascolto della tua richiesta e di ciò che stai vivendo.
Valutiamo il lavoro più appropriato e concordiamo modalità, frequenza e compenso.
Procediamo con strumenti adatti a te e verifichiamo nel tempo come evolve il lavoro.
Non serve avere già tutto chiaro per chiedere un colloquio.
È uno spazio per conoscerci, ascoltare ciò che ti porta qui e comprendere la tua richiesta. Valutiamo insieme obiettivi e modalità del possibile percorso.
Sì, puoi concordare colloqui in videochiamata. Nel primo contatto valutiamo se la modalità online è adatta alla tua richiesta. Per l’incontro scegli un luogo riservato e una connessione stabile.
Il compenso viene comunicato prima dell’appuntamento. Frequenza e durata vengono concordate in base alla richiesta e agli obiettivi, e rivalutate nel tempo.
No. Il lavoro può rivolgersi ad atleti amatori e agonisti, giovani sportivi, squadre, tecnici e genitori. Gli strumenti vengono adattati alla persona e al contesto.
Sì. Il sostegno in area psico-oncologica può accompagnare anche familiari e caregiver nell’impatto emotivo e nei cambiamenti legati alla malattia.
Scrivimi per informazioni o per concordare un primo colloquio. Ti comunicherò disponibilità, modalità e compenso prima dell’appuntamento.
Per il primo contatto sono sufficienti nome, recapito e disponibilità. Non inviare referti o dettagli sanitari tramite WhatsApp o email ordinaria. Informativa privacy.
Colloqui online e nelle sedi di Mola di Bari, Fasano, Verona e Domegliara.
Si riceve esclusivamente su appuntamento.
La fiducia condivisa nel paratriathlon, l’impegno in gara e l’emozione dei traguardi.

