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Il Profilo Psicologico dell'Astensionista


L'astensione dal voto è un fenomeno complesso che può derivare da una combinazione di fattori psicologici, sociali ed economici. Diversi studi in psicologia e scienze politiche hanno cercato di identificare i profili psicologici delle persone che scelgono di non votare. Di seguito, analizziamo alcuni dei principali tratti psicologici associati a questa scelta.


1. Disaffezione Politica


Molti astensionisti mostrano una disaffezione verso la politica. Questo atteggiamento può derivare da una mancanza di fiducia nelle istituzioni politiche e nei politici stessi. Secondo un rapporto dell'American Psychological Association (APA, 2018), gli individui che si sentono alienati dal sistema politico sono più propensi a non votare. Questa disaffezione può essere causata da:

- Sfiducia: Un sentimento diffuso di sfiducia verso il sistema politico e i suoi rappresentanti.

- Cinismo: La convinzione che il proprio voto non faccia alcuna differenza o che tutti i politici siano corrotti.


2. Bassa Autostima e Autoefficacia


Le persone con bassa autostima e bassa autoefficacia (la convinzione di poter influenzare gli eventi) sono meno propense a partecipare alle elezioni. La teoria dell'auto-efficacia di Bandura (1977) suggerisce che chi non crede nella propria capacità di influenzare il cambiamento politico tende a non votare. Sentimenti di impotenza e insignificanza possono quindi scoraggiare la partecipazione elettorale.


3. Anomia Sociale


L'anomia, un termine introdotto da Émile Durkheim, si riferisce a una condizione di disorientamento e perdita di norme e valori sociali. Gli individui che sperimentano un'anomia sociale possono sentirsi isolati dalla società e incapaci di connettersi con il sistema politico. Questo senso di alienazione può ridurre la motivazione a votare.


4. Conformismo e Pressioni Sociali


Alcuni individui potrebbero non votare a causa del conformismo o delle pressioni sociali. Se la maggior parte del loro gruppo sociale non partecipa alle elezioni, essi potrebbero sentirsi spinti a fare lo stesso. La teoria dell'influenza sociale di Asch (1951) mostra come le persone possano conformarsi alle norme del gruppo anche quando non sono d'accordo personalmente.


5. Indifferenza e Apatia


L'apatia politica, caratterizzata da un disinteresse generale per la politica e le elezioni, è un altro fattore che può portare all'astensionismo. Le persone apatiche non si sentono motivate a informarsi sui candidati e sui programmi elettorali, considerandoli irrilevanti per la loro vita quotidiana.


6. Stress e Ansia


Lo stress e l'ansia possono influenzare negativamente la partecipazione elettorale. Le persone che vivono situazioni di stress cronico o che soffrono di ansia possono evitare ulteriori fonti di stress, come il processo di voto, percepito come complicato o intimidatorio. Uno studio del National Institute of Mental Health (2019) evidenzia che l'ansia sociale può dissuadere le persone dal partecipare a eventi pubblici, incluso il voto.


7. Mancanza di Conoscenza e Interesse


La mancanza di conoscenza e interesse per la politica è un fattore significativo. Gli individui che non si sentono informati sui temi politici o che non comprendono come il sistema politico funzioni possono evitare di votare per paura di fare una scelta sbagliata. La teoria della razionalità limitata di Simon (1957) suggerisce che le persone prendono decisioni basate su informazioni incomplete e limitate, il che può portare all'astensione.


Conclusioni


Il profilo psicologico dell'astensionista è complesso e multifattoriale. La decisione di non votare può derivare da una combinazione di disaffezione politica, bassa autostima, anomia sociale, conformismo, indifferenza, stress e mancanza di conoscenza. Comprendere questi fattori è cruciale per sviluppare strategie che incoraggino una maggiore partecipazione elettorale e rafforzino la democrazia.


Bibliografia


- American Psychological Association (APA). (2018). "Civic Engagement and Voting Behavior."

- Bandura, A. (1977). "Self-Efficacy: Toward a Unifying Theory of Behavioral Change."

- Asch, S. E. (1951). "Effects of Group Pressure upon the Modification and Distortion of Judgments."

- Durkheim, É. (1897). "Suicide: A Study in Sociology."

- National Institute of Mental Health (NIMH). (2019). "Anxiety Disorders."

- Simon, H. A. (1957). "Models of Man: Social and Rational."

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